Canto per l’accoglienza nei primi giorni di scuola

Canto per l’accoglienza nei primi giorni di scuola: questa è la proposta di questo post.

Durante i primi giorni di saccoglienza nei primi giorni di scuolacuola tutti i docenti sono impegnati ad organizzare le attività di accoglienza. Insieme alle colleghe delle classi parallele alla mia abbiamo pensato di modificare le parole di una nota canzone per renderle adatte all’emozione provata dagli alunni di ritrovarsi insieme.

Ne è scaturito poi il ritornello “guarda a scuola come mi diverto” che, più che una constatazione, è forse un auspicio o un programma di vita per il docente.

A scuola ci si può “divertire”? Si può imparare divertendosi?

Cosa vuol dire “divertirsi”?

Etimologicamente, divertirsi significa prendere una direzione diversa, volgersi altrove. E, a scuola, l’alunno dovrebbe volgersi altrove rispetto a che cosa? Rispetto alla monotonia del modus vivendi dell’esterno. La scuola come un luogo dove poter operare, fare, ricercare, manipolare in modo diverso e più “attraente” rispetto al mondo esterno, dove invece l’alunno vive in modo passivo.

Sappiamo che invece, purtroppo, gli alunni entrano nella scuola come delle vittime sacrificali, perchè spesso siamo proprio noi insegnanti a mortificare questa loro voglia di “divertirsi”, proponendo attività meccaniche e stantie, invece di attività laboratoriali dove gli alunni possano imparare “facendo” e non solo ascoltando la voce cattedrattica del docente di turno.

Una utopia? Forse, visto che spesso la buona volontà dell’insegnante deve scontrarsi con la scarsità di finanziamenti e, di conseguenza, con la scarsità di materiali a disposizione per predisporre una didattica con la quale l’alunno si possa “divertire”.

In questi giorni, tutti i docenti sono impegnati a preparare l’accoglienza nei primi giorni di scuola, cercando di accattivarsi l’interesse degli alunni, sperando di iniziare l’anno con il passo giusto facendoli da subito “divertire”.

Tornando alla canzone proposta, la parte introduttiva potrebbe risultare alquanto lunga, ma lunga non è se suggeriamo agli alunni di ballarla. I numeri 1-2-3 che ad un certo punto compaiono segnalano l’inizio della parte cantata.

Stamattina, quindi, ho proposto la canzone al videoproiettore ed abbiamo operato così:

  1. durante la parte musicale introduttiva, gli alunni si spostavano ballando liberamente nella classe
  2. quando compaiono nel video i numeri 1-2-3, gli alunni si dispongono di fronte allo schermo ed iniziano a cantare
  3. quando ci sono gli “alè oh oh”, ondeggiano le braccia in alto tipo “ola” che si fa allo stadio
  4. battono a ritmo le mani mentre cantano il ritornello “ciao mamma guarda a scuola come mi diverto”

I miei alunni si sono divertiti tantissimo. Buona visione e buon “divertimento”.

 

 

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